I Cavalieri dell’Ideale di Maurizio Bonanno € 15.00

Tra storia e leggenda… Il mito dei Templari anche in Calabria. Con la prefazione di Fillippo Grammauta, Rettore Accademia Templare

Nell’epoca in cui viviamo, che senso ha definirsi Cavaliere?

Esiste ancora una Cavalleria? Cosa rimane di quegli uomini, quegli Ordini, quelle saghe, quelle leggende, che hanno caratterizza-to un’epoca ed un’intera letteratura, creato miti e acceso misteri?

Certo, l’archetipo del cavaliere è legato a quella figura mitica che nelle saghe e nella storia ci presentano l’immagine di un eroe-guerriero affascinante e coraggioso che combatte per una causa o un ideale. Giovane, bello, innamorato della sua amata, è pronto a compiere imprese e duelli memorabili.

Essere cavalieri oggi, e forse più di ieri, non significa portare un distintivo all’occhiello della propria giacca o un mantello per darsi prestigio davanti agli altri, ma seguire il comportamento di quei cavalieri medievali, che sono stati mitici. Quelli che giurarono di “non ricorrere mai alla violenza senza un giusto scopo, non abbassarsi mai all’assassinio e al tradimento”. Quelli che giurarono sul loro onore di “non negare mai misericordia a chi ne facesse richiesta, e di proteggere fanciulle, gentildonne e vedove, facendone valere i diritti” senza mai sottoporle alla loro lussuria. E promisero di non battersi mai per una causa ingiusta o per vantaggi personali.

Ovunque un povero domanderà asilo, un operaio il lavoro, un fanciullo protezione, uno schiavo la libertà, dovrà essere un obbligo per un cavaliere agire in loro soccorso.

C’è qualcosa da fare per correggere il mondo.

Questa è la sfida a cui è chiamato oggi un Cavaliere!

copertina cavalieri dell'ideale

I Cavalieri dell’Ideale

Tra storia e leggenda… Il mito dei Templari anche in Calabria. Con la prefazione di Fillippo Grammauta, Rettore Accademia Templare

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